Le differenze tra Nord e Sud - 3/4
L’indagine ha mappato anche la convenienza dei singoli punti vendita per i prodotti di marca. Il primato nazionale è andato al Mega di Treviso, seguito da due negozi Coop di Lucca e dall’Iperal di Cinisello Balsamo, vicino Milano. L’insegna Rossetto ha perso la leadership ma resta presente con quattro negozi tra i primi dieci, tra Veneto e Lombardia. Nel Centro-Sud, la classifica è guidata dallo Spazio Conad di Cavallino, in provincia di Lecce, davanti al punto vendita della stessa insegna a Taranto e all’Ipercoop di Foggia. In coda, due Carrefour Market di Bologna e Genova e un Despar di Cagliari.
Al Nord-Est e in Toscana ci sono le aree più convenienti, con città come Pistoia, Lucca, Firenze e Prato dove la spesa media annua si ferma attorno ai 6.900 euro. All’estremo opposto, a Genova, Sassari, Aosta e Teramo la spesa ha superato i 7.700 euro l’anno. A Milano la scelta del punto vendita ha inciso più che altrove sul budget: tra il negozio più caro e quello più economico il divario ha toccato 1.390 euro, pari al 18% della spesa complessiva. Differenze superiori ai 1.100 euro sono state registrate anche a Bologna, Treviso, Reggio Emilia e Venezia. Al Sud, dove la concorrenza tra insegne è più debole, lo scarto si è invece limitato a poche decine di euro l’anno in città come Potenza, Reggio Calabria, Cosenza, Caserta e Catanzaro.