J-Ax: Per una parte della mia vita la rabbia è stata il mio carburante" - 2/3
L’inizio dell’album è affidato a “Odio la gente” e non a caso. “Per una parte della mia vita la rabbia è stata il mio carburante. – ha detto – Da ragazzino mi sentivo quello sbagliato nella stanza, poi ho trovato il rap e ho costruito J-Ax: se Alessandro pensava di essere quello sbagliato, J-Ax poteva entrare pensando che fossero sbagliati tutti gli altri. Mi è servito, ma a un certo punto ho capito che vivere sempre sulla difensiva è stancante. A vent’anni pensavo che ribellarsi significasse mandare a quel paese il mondo. Oggi penso che a volte sia molto più difficile non restituire il male che hai ricevuto. E ho scoperto una cosa rivoluzionaria per uno come me: posso anche dire non lo so”.
Attraverso un uso sapiente dell’iperbole, Ax prende di mira comportamenti che giudica superficiali, incoerenti o fanatici, colpendo trasversalmente l’intero spettro sociale e politico: dalla destra alla sinistra, dai movimenti no-vax alle grandi case farmaceutiche, passando per il mondo degli influencer, l’ambientalismo di facciata e le cosiddette guerre culturali.
Questi i versi più significativi: “Odio big pharma, no vax e terrapiatta / quelli che credono al karma/ Chi parla di casta ma non va mai a votare/ dà la colpa di ogni male al segno zodiacale/ io spero nella guerra nucleare/ che orami non me ne frega niente/ sono una pessima persona/ c’è chi lo ammette e chi mente”.