“Odio la gente” è il primo brano del nuovo album “Vita morte miracoli” e, ancora una volta, nelle intenzioni e nei fatti J-Ax non ha peli sulla lingua. In tutto l’ultima fatica discografica del rapper comprende quattordici brani inediti tra i quali “Italia Starter Pack” (certificato oro), singolo con il quale ha partecipato a Festival di Sanremo 2026 e “Hippy Ya Yo (però anche no)” contro violenza ed estremismi, uscito lo scorso maggio.
In “Vita morte miracoli” c’è molto della storia di J-Ax, delle sue riflessioni personali. Tra i brani più intimi c’è “Pelle, Ossa & All Star”, dove canta: “Su un filo di lama, io vado per la mia strada/ un po’ bambino, un po’ bandito/ un po’ di ricco, un po’ clochard / un po’ divo, un po’ pentito, / un po’ Alessandro, un po’ J-Ax”.
E poi c’è “Ciao papà”, una lettera intima di J-Ax sul fatto che le lezioni dei genitori si comprendono veramente solo da adulti: “Ciao papà, come va? / Scusa sto di nuovo a secco / sì lo so, che me lo avevi detto / con la mamma stai muto, se no ci rimane male / qua i miei sogni nessuno li vuole / avevi ragione”. Il rapper e produttore mantiene anche un occhio sempre critico e lucido della società di oggi.
“La vita è il divertimento, la fame, le notti, la voglia di fare musica che non ho ancora perso. – ha detto il cantante – La morte, invece, crescendo smette di essere un concetto e diventa qualcosa di molto concreto: sono le persone che perdi, ma anche le versioni di te che devi lasciarti alle spalle. E poi ci sono i miracoli, che per me oggi sono soprattutto le cose belle che non puoi controllare: mio figlio, mia moglie, una canzone che scrivi per te e vent’anni dopo scopri che è diventata importante per uno sconosciuto. Non è il mio ‘disco della maturità’: è semplicemente il punto in cui sono adesso”.
Ax è pronto per i quattro eventi sabato 10 (sold out) e domenica 11 ottobre al Fabrique a Milano e venerdì 23 e sabato 24 ottobre all’Atlantico di Roma.