Musica

EarOne dichiara guerra alle canzoni “fatte” dall’Intelligenza artificiale: fuori dalle classifiche radio

La linea è chiara: "L'intelligenza artificiale può essere uno strumento di supporto, ma non può sostituire l'autore in carne e ossa".

di Redazione FqMagazine
EarOne dichiara guerra alle canzoni “fatte” dall’Intelligenza artificiale: fuori dalle classifiche radio

Stretta di EarOne – la società italiana che rileva in tempo reale i passaggi radiofonici dei brani musicali in Italia – sulla musica generata dall’intelligenza artificiale: da ora i brani realizzati in tutto o in gran parte dall’IA generativa non potranno più entrare nelle classifiche airplay dell’azienda.

La società ha annunciato una nuova policy che intende tutelare la creatività umana senza però demonizzare la tecnologia. La linea è chiara: “L’intelligenza artificiale può essere uno strumento di supporto, ma non può sostituire l’autore in carne e ossa”. Per questo EarOne introduce due categorie: AI-Assisted, per le registrazioni realizzate prevalentemente da persone con un contributo marginale dell’IA, e AI-Generated, per quelle in cui l’IA ha creato la totalità o la parte principale del brano. Solo queste ultime saranno escluse dalle classifiche, pur restando comunque monitorate.

Per rendere tutto più trasparente, sulla piattaforma Mediasender – usata per distribuire i brani alle radio – sarà obbligatorio dichiarare se e come è stata usata l’IA generativa. L’informazione comparirà anche nelle “cartoline” digitali che accompagnano i brani, così le emittenti sapranno subito con cosa hanno a che fare.

Ma EarOne non si fiderà solo delle dichiarazioni: ha scelto come alleato tecnologico AI Music Detector, strumento sviluppato da Ircam Amplify, costola deep-tech del celebre istituto francese Ircam, specializzato in ricerca su musica e suono. In pratica, un “rilevatore” capace di controllare se un brano dichiarato come umano sia in realtà opera dell’intelligenza artificiale.

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