È morta a 70 anni Cassandra Wilson, artista jazz e produttrice statunitense, vincitrice di due Grammy Award. A darne l’annuncio, attraverso una nota diffusa dall’emittente Wbgo, è stato il suo manager: “È con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa di Cassandra Wilson, la leggendaria artista jazz vincitrice del Grammy Award. Si è spenta serenamente a casa, circondata dalla famiglia, dagli amici più cari e dal suo manager”, si legge nelle nota.
Nata nel 1955 a Jackson (Mississippi) nel 2001 la rivista Time l’aveva definita la miglior cantante d’America. Madre insegnante e padre musicista, fin da piccola era cresciuta ascoltando la Motown, Miles Davis e Thelenious Monk. A sei anni ha cominciato a prendere lezioni di pianoforte, ha suonato il clarinetto nelle bande e si è esibita in diversi locali durante l’università.
Più tardi la svolta: i primi passi con i giganti di New Orleans all’inizio degli anni ’80 e il grande salto a New York, dove è diventata la voce simbolo del collettivo d’avanguardia M-Base fondato da Steve Coleman.
I riconoscimenti mondiali, poi, non sono tardati ad arrivare. Quattro nomination e due vittorie ai Grammy per il Best Jazz Vocal Album: il primo nel 1997 con “New Moon Daughter” e il secondo nel 2009 per “Loverly”. Tra i momenti più iconici della sua vita artistica resta lo storico concerto del 2015 all’Apollo Theater di New York per festeggiare il centenario di Billie Holiday, omaggiata nello stesso anno anche dal suo ultimo album in studio, “Coming Forth by Day”. Nel 2022 era arrivata anche la consacrazione definitiva con la nomina a NEA Jazz Master, l’onorificenza più alta per un musicista jazz negli Stati Uniti.