Moda e Stile

“Armani era il rigore, io a casa amo l’affollamento: lui non l’avrebbe mai permesso. Ora nella sua casa di via Borgonuovo è arrivato anche un pappagallo, era destino”: parla Leo Dell’Orco

Alla vigilia del primo anniversario della morte dello stilista, il suo storico braccio destro e attuale presidente del Gruppo si racconta a Repubblica. Dal rifugio sulla Senna comprato d'impulso alle incursioni al mercato delle pulci con Giorgio

di Redazione Moda
“Armani era il rigore, io a casa amo l’affollamento: lui non l’avrebbe mai permesso. Ora nella sua casa di via Borgonuovo è arrivato anche un pappagallo, era destino”: parla Leo Dell’Orco

Alla vigilia del primo anniversario della scomparsa di Giorgio Armani, morto il 4 settembre 2025 all’età di 91 anni, la memoria del fondatore passa attraverso gli spazi fisici e i ricordi di chi gli è stato accanto per una vita. Leo Dell’Orco, per decenni braccio destro dello stilista e oggi suo successore come presidente del Gruppo e della Fondazione, nonché direttore creativo delle collezioni menswear, ha aperto a Repubblica le porte del suo appartamento parigino.

Una casa di 180 metri quadrati sull’Île Saint-Louis, nel mezzo della Senna, che fa da quinta teatrale a un racconto intimo fatto di differenze caratteriali, affinità estetiche e aneddoti privati.

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