Emily Jardine: "Da un giorno all'altro i miei guadagni sono schizzati alle stelle" - 2/3
Anche dopo la “folgorazione” del microfono, è trascorso del tempo prima che Jardine guadagnasse bene. Per i primi due mesi ha lavorato gratis, nei successivi cinque anni ha continuato a fare doppiaggio come secondo lavoro, incassando poche migliaia di sterline all’anno.
Nel 2017 è arrivata la vera svolta: Jardine ha lasciato l’agenzia con cui collaborava e si è messa in proprio come doppiatrice freelance. “Per la prima volta nella mia vita lavorativa ero io a decidere del mio futuro. Non avevo bisogno che qualcun altro mi dicesse che potevo salire di livello, e non dovevo aspettare un aumento di stipendio. Da un giorno all’altro, i miei guadagni sono schizzati alle stelle: dalle 90mila sterline (105mila euro) della prima fase fino a toccare quota 114mila (133mila euro) nel 2025.
Oggi, la donna lavora con una rete di 51 agenti distribuiti in 24 Paesi. Per gestire le registrazioni attraverso tutti i fusi orari segue un’agenda divisa per colori. “Avere così tanti agenti significa che quando c’è molto lavoro potrei lavorare dalle 16 alle 18 ore al giorno. Ma quando le cose si calmano, ci sarà almeno qualcuno in quei 24 paesi che mi ingaggerà”, ha specificato.