Brian Aggrey ha lavorato per SpaceX per quattordici anni, entrando come stagista a 21 anni e arrivando a essere ingegnere software senior, tra i dipendenti storici dell’azienda. Dopo la quotazione in borsa di SpaceX a giugno, la più grande IPO di sempre, con una valutazione di 2.100 miliardi di dollari il primo giorno, la sua vita e quella della moglie Phoebe Novack sono cambiate radicalmente. Lo riporta il The Wall Street Journal.
I due, trentacinquenni conosciutisi all’università Washington di St. Louis, hanno deciso di lasciare i rispettivi lavori (lei era responsabile di categoria per Impossible Foods) e di dedicare un anno intero, dal 2026 al 31 luglio 2027, a inseguire passioni mai coltivate prima, con un budget di 25.000 dollari al mese. Hanno battezzato questo periodo il loro anno della libertà creativa.
Il percorso li ha portati prima a Milano e in Costa Azzurra, poi in Francia, dove hanno trascorso l’estate a Fontainebleau: lei iscritta a tempo pieno a una scuola di recitazione locale, lui a esplorare la campagna in bicicletta, leggere romanzi francesi nei caffè parigini e, in un’occasione, a inseguire un’eclissi solare totale fino in Spagna.
In autunno il programma prevede Chamonix per il parapendio, l’Italia per il Gran Premio di Formula Uno e la Biennale di Venezia, per poi dirigersi a Città del Messico, dove Aggrey collaborerà con uno scultore a un progetto legato alla crisi idrica locale.
Dietro la scelta, raccontano, non c’è solo il denaro accumulato in anni, ma anche il desiderio di rompere con una vita fin lì costruita su stabilità e pianificazione finanziaria rigorosa. I due prevedono di tornare in California per l’inverno, per sci e surf, prima di decidere se rientrare nelle rispettive carriere o cambiare strada del tutto.