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Condannato ex capo di gang per l’omicidio del rapper Tupac Shakur, la sentenza arriva 30 anni dopo la morte

Una giuria di Las Vegas ha condannato Duane "Keffe D" Davis per omicidio di primo grado con l’uso di un’arma letale e ora rischia l’ergastolo.

di Redazione FqMagazine
Duane

Duane "Keffe D" Davis: "Se fossimo stati dalla mia parte, avrei sparato" - 2/4

Davis ha iniziato a fornire alcuni dei dettagli più importanti durante un interrogatorio del 2008 con le forze dell’ordine, mentre le autorità stavano indagando sull’omicidio del rivale di Shakur, The Notorious B.I.G., avvenuto nel 1997. Davis ha dichiarato di trovarsi sul sedile del passeggero anteriore della Cadillac con altri tre uomini, tra cui suo nipote. Ha descritto di aver avvistato Shakur e Knight, di aver fatto un’inversione a U e di essersi affiancato alla loro Bmw. “Se fossimo stati dalla mia parte, avrei sparato”, ha detto Davis agli investigatori. Invece, ha affermato, ha passato la pistola al passeggero sul sedile posteriore. In seguito ha parlato pubblicamente dell’omicidio e lo ha descritto nella sua autobiografia del 2019.

L’accusa ha fatto ascoltare alla giuria un’intervista in cui Davis promuoveva il libro come un modo per scoprire la “vera verità”. Le versioni di Davis differivano su alcuni dettagli, incluso chi avesse effettivamente sparato. Ma l’accusa ha sottolineato che Davis si è ripetutamente identificato all’interno della Cadillac e ha descritto il suo ruolo nel fornire l’arma. La polizia sospettava da tempo che l’omicidio di Shakur fosse una rappresaglia per il pestaggio all’Mgm Grand, ma gli investigatori faticavano a costruire un caso che potesse essere perseguito. el 2008 Davis parlò con gli investigatori in via informale, in base a un accordo con le autorità federali, e di nuovo con la polizia di Las Vegas nel 2009.

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