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“Ho la malattia delle ossa di vetro, sono alto un metro e 20. Ho già avuto 15 fratture, mi posso fare male anche cadendo da una sedia. Ho dipinto il mio funerale”: la storia del pittore 23enne Anis Jerbi

A 23 anni si mantiene vendendo le sue opere e studia all'Accademia di Belle Arti di Verona. Affetto da osteogenesi imperfetta, Anis Jerbi si racconta a Fanpage: i pregiudizi da smontare, i 15 infortuni affrontati e l'indipendenza conquistata a colpi di pennello

di Redazione FqMagazine
Da YouTube alle mostre: il boom di richieste per le opere di Anis Jerbi - 4/5

Da YouTube alle mostre: il boom di richieste per le opere di Anis Jerbi - 4/5

La vocazione artistica di Anis è nata intorno ai 13 anni, replicando tutorial su YouTube per disegnare animali a matita. Notando un miglioramento costante e appassionandosi alla storia dell’arte, ha trasformato l’hobby in una professione. Oggi le sue opere, realizzate con maestria tecnica, sono richiestissime: riceve circa venti messaggi al giorno e riesce a completare tra i dieci e i quindici dipinti al mese. “A volte vogliono semplicemente donare un ritratto a una persona cara. Mi chiedono di ritrarre il loro animale domestico o persone decedute per onorarle. In questo caso credo che abbia anche una funzione terapeutica”.

Tra le tante commissioni (e qualche richiesta bizzarra gentilmente declinata, come una signora che pretendeva di posare nuda a casa sua), spicca un autoritratto fortemente simbolico, un olio su tela 20×30 intitolato Il mio primo funerale. L’opera raffigura Anis sdraiato sul letto, illuminato da una candela e con indosso una maschera veneziana: “Il dipinto simboleggia il funerale di me bambino per passare alla fase adulta della mia vita“, spiega, precisando che la maschera “indica la città in cui è avvenuto questo funerale simbolico”. Nelle prossime settimane, il suo talento sarà celebrato anche in una mostra a Padova, dove esporrà cinque suoi lavori.

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