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“Ho la malattia delle ossa di vetro, sono alto un metro e 20. Ho già avuto 15 fratture, mi posso fare male anche cadendo da una sedia. Ho dipinto il mio funerale”: la storia del pittore 23enne Anis Jerbi

A 23 anni si mantiene vendendo le sue opere e studia all'Accademia di Belle Arti di Verona. Affetto da osteogenesi imperfetta, Anis Jerbi si racconta a Fanpage: i pregiudizi da smontare, i 15 infortuni affrontati e l'indipendenza conquistata a colpi di pennello

di Redazione FqMagazine
Dalla Tunisia a Verona: la storia di Anis Jerbi - 3/5

Dalla Tunisia a Verona: la storia di Anis Jerbi - 3/5

Nato e cresciuto in Tunisia da padre tunisino e madre italiana, Anis ha frequentato le scuole nel Paese nordafricano fino al diploma in Informatica. Raggiunta la maggiore età, ha preso una decisione: trasferirsi da solo in Italia per studiare all’Accademia di Belle Arti. La scelta è ricaduta su Verona, città che frequentava fin da bambino per farsi curare dal dottor Antoniazzi, e che ha reputato perfetta anche per il livello di accessibilità architettonica.

Per realizzare il suo progetto, Anis non ha chiesto sconti. “Intorno ai 18 anni ho preso un anno sabbatico subito dopo il diploma”, racconta. “Volevo provare a guadagnare abbastanza soldi con la mia arte, vendendo dipinti e disegni, per potermi autofinanziare gli studi universitari. E ce l’ho fatta”. Oggi la sua famiglia vive divisa (i genitori in Tunisia, il fratello in Liguria), mentre lui si gode la sua autonomia veneta: “Mi piace molto essere indipendente e vivere autonomamente, mi rende felice”.

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