Alessandro Gassmann: "Qualunque errore facessi, l'appellativo di mio padre era 'fascista'" - 3/3
Tra gli argomenti affrontati dal figlio di Vittorio Gassmann, anche il pensiero del padre: “Era socialista, aveva l’idea di un Paese attento agli ultimi e una capacità di mediare maggiore della mia. La sua grande delusione fu Craxi: ci aveva creduto, e quando uscirono le carte rimase profondamente deluso”, ha raccontato. Sull’antifascismo, invece, la posizione del padre era rigida: “Quando a scuola facevo qualcosa di sbagliato (…), l’appellativo di mio padre era ‘fascista’. Qualunque errore facessi era “fascista“.
Infine, anche un pensiero sui giovani e sul figlio Leo Gassmann: “Da questa generazione imparo molto: c’è più talento di quanto ce ne fosse nella mia – ha evidenziato l’attore -. Mio figlio Leo da me ha preso lo stacanovismo. Ha talmente tante cose da fare che non ha tempo di pensarci”.