Un dolore custodito per anni nell’intimità del proprio cuore, ma che ora è pronto per essere condiviso con il pubblico. Silvia Salemi porta a teatro la storia della sorella Laura, morta a cinque anni a causa di un tumore, e quella del registratore ritrovato dalla cantante quando era bambina. Non a caso lo spettacolo, in anteprima nazionale il 31 agosto al Teatro Nido dell’Aquila, si intitola “La voce nel cassetto”. “Nello stesso giorno in cui mia mamma venne a sapere che la malattia di Laura era incurabile, scoprì di essere incinta di me” racconta l’artista a “Leggo”.
La madre decise di portare avanti la gravidanza: “Inizialmente ci pensò, poi decise che quella nuova vita sarebbe stata un dono”.