La leggenda che non è mai appartenuta a una sola generazione - 6/6
Forse è questo il modo più interessante per raccontare Dolly Parton oggi. Non soltanto attraverso i suoi successi, i premi, il country e una carriera durata decenni, ma attraverso le diverse porte da cui il pubblico è entrato nel suo mondo. C’è chi l’ha conosciuta come cantante country, chi attraverso “Jolene”, chi attraverso “9 to 5”, chi attraverso “I Will Always Love You”. C’è chi l’ha incontrata al cinema e chi, invece, l’ha vista per la prima volta su Disney Channel senza sapere che quella donna fosse già una leggenda.
Per chi ha conosciuto Dolly attraverso Hannah Montana, prima è stata Zia Dolly. Solo dopo, magari, è arrivata la scoperta di tutto ciò che c’era dietro quel personaggio. Ed è proprio questo a rendere la sua storia diversa da quella di tante altre icone della musica del Novecento. Dolly Parton non è rimasta legata al tempo in cui era diventata famosa. È riuscita a entrare nei decenni successivi, nei linguaggi e negli immaginari di chi era nato molto dopo di lei.
I can’t believe we just lost the purest soul. Rest in Glory, Dolly. My heart aches. pic.twitter.com/EXLcyB0AJn
— Miley Official (@MileyCyrusBz) August 25, 2026