Tinto Brass e la grave infezione sistemica - 2/3
Questo isolamento forzato ha avuto conseguenze dirette sulla sua salute. A inizio maggio 2026, dopo tre mesi bloccato in casa a causa della frana, Brass è stato ricoverato d’urgenza per una grave infezione sistemica, che si è poi rivelata una setticemia, con febbre alta e pressione in continuo calo, una condizione che ha davvero rischiato di essere fatale. A salvarlo è stata la tempestività dei soccorsi, allertati dalla moglie.
Nonostante la gravità del quadro clinico, il regista ha reagito bene alle terapie, tanto da chiedere ai medici di poter fumare un sigaro durante il recupero. Caterina Varzi ha confermato che, dopo la setticemia, Brass è riuscito a tornare a casa, sottolineando la sua “tempra forte”, pur lanciando un appello pubblico affinché venga risolta al più presto l’emergenza abitativa e logistica di Isola Farnese, che resta un problema irrisolto e fonte di grande preoccupazione per la famiglia.
“Che cosa non mi piace? – ha detto il regista al settimanale – Tutto. A cominciare dal fatto che mi tocchi stare qui seduto a guardare la tv e basta. Le giornate sono lunghe, non c’è una via d’uscita”.