Ha fatto storia quanto successo lo scorso 10 luglio su un volo Ryanair decollato da Salonicco e diretto a Memmingen (Monaco di Baviera), quando l’improvvisa rottura in mille pezzi di un oblò ha innescato una violenta depressurizzazione in cabina. Le immagini e i racconti di quei momenti di terrore, con il sessantunenne Ljubisa Karović trascinato dalla forza dell’aria, hanno fatto il giro del mondo.
A distanza di mesi, tuttavia, la compagnia aerea low cost irlandese ha deciso di contestare ufficialmente la versione della vittima, negando i presupposti per una richiesta di risarcimento multimilionaria legata ai traumi psicologici e alle lesioni subite.