Il possesso della pistola "detenuta con finalità di autodifesa" - 2/3
La linea sul possesso della pistola, invece, è stata diversa. “L’arma era detenuta con una finalità di autodifesa. Aveva subito un furto in abitazione, regolarmente denunciato alcuni mesi fa, e in risposta a questo fatto aveva deciso di procurarsela”, ha confermato Vecchioni. Il legale ha chiarito di aver chiesto alla questura di Milano una copia della denuncia del furto, non ancora reperibile nei tempi stretti dell’udienza.
Tony Boy ha ammesso di aver acquistato la Beretta clandestina attraverso un gruppo Telegram che offre questo tipo di “servizi” illeciti. Lo stesso Hueber ha confessato di non detenere legalmente l’arma. Il tema della diretta social durante la perquisizione in casa, invece, ha chiarito il difensore, “non è stato affrontato nell’interrogatorio perché non rientra nei fatti” contestati come imputazioni nella richiesta di custodia in carcere del pm”. Per l’episodio il trapper risulta comunque indagato per trattamento illecito di dati. Un filone che, secondo il legale, potrebbe sfociare in un procedimento penale separato, non ancora avviato.
Vecchioni ha chiesto alla gip di non applicare alcuna misura cautelare oppure, in subordine, di disporre gli arresti domiciliari. “Attendiamo la decisione del giudice, verosimilmente nella giornata di oggi”, ha dichiarato al termine dell’udienza. Il Gip dovrà decidere sulla convalida del fermo e sull’eventuale misura da applicare.