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“Mia zia Dolly Parton mi ha chiesto di fare questo video d’addio anni fa. La tristezza è nostra, non sua”: il commovente messaggio di Bryan Seaver

Il nipote ha immaginato la cantante accolta dal marito Carl Dean, dai suoi genitori e dalle altre persone care che l’avevano preceduta

di Redazione FqMagazine

Bryan Seaver, nipote di Dolly Parton e per oltre vent’anni responsabile della sua sicurezza, ha annunciato, ieri 25 agosto, la morte dell’artista attraverso un video pubblicato sui suoi canali ufficiali: “Questo videomessaggio è qualcosa che Dolly mi chiese di fare anni fa, prima che riuscissi davvero ad assorbire l’idea che sarebbe diventato una realtà”.

“Come responsabile della sua sicurezza per più di due decenni, un ruolo che prima di me aveva ricoperto mio padre Larry, – ha affermato- ho immaginato il peso di questo momento, ma non l’ho veramente sentito fino ad ora”. Il nipote ha parlato dell’onore di poter pronunciare quelle parole, ma anche dell’enorme dolore che porta con sé. “È un onore, un onore mescolato a assoluto orgoglio e grande tristezza”. Poi ha pronunciato una delle frasi più toccanti del messaggio: “La tristezza è nostra, non di Dolly”. Secondo Seaver, Dolly “ha vissuto nella luce” e ora si trova “tra le braccia di Gesù”. Il nipote ha immaginato la cantante accolta dal marito Carl Dean, dai suoi genitori e dalle altre persone care che l’avevano preceduta.

Il ricordo diventa poi quello di un bambino che, tanti anni fa, iniziò a seguire la zia nella sua vita professionale. Seaver racconta di essere andato per la prima volta in viaggio con Dolly quando era ancora giovane, negli anni Ottanta, entrando così nel mondo della musica e dello spettacolo. Da quei ricordi familiari nasce una delle riflessioni centrali del videomessaggio. Dolly, racconta il nipote, non aprì porte soltanto per la propria famiglia. Aprì porte per generazioni di cantanti, autori, musicisti e sognatori provenienti da tutto il mondo.

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