Trending News

È morto Fabrizio Plessi, il pioniere della videoarte italiana: aveva 86 anni

È scomparso l’artista nato a Reggio Emilia e legato a Venezia, protagonista di oltre mezzo secolo di ricerca tra videoinstallazioni, natura e tecnologia: dalla Biennale alle grandi opere luminose, fino agli ultimi lavori sul vetro

di Redazione FqMagazine
L’acqua e il vetro: la ricerca di Plessi negli ultimi anni - 4/4

L’acqua e il vetro: la ricerca di Plessi negli ultimi anni - 4/4

Plessi aveva continuato a sperimentare anche negli ultimi anni. Nel 2026 aveva lavorato a Murano accanto ai maestri vetrai, confrontandosi per la prima volta con un materiale che inizialmente considerava distante dalla propria sensibilità. Poi era arrivata la scoperta. Il vetro gli aveva permesso di tornare ancora una volta all’acqua, questa volta attraverso oggetti sospesi tra materia e movimento. La mostra Perdersi in un bicchier d’acqua, allestita da Barovier&Toso Arte a Murano, si è conclusa il 21 giugno, appena due mesi prima della sua morte: “È stata una folgorazione”, aveva raccontato parlando di quel passaggio dall’acqua al vetro.

È forse questa la chiave per leggere l’intera carriera di Plessi: non la semplice celebrazione della tecnologia, ma la ricerca continua di un modo per trasformarla in qualcosa di umano. Dalla pittura ai videotape, dall’acqua al fuoco, dai monitor alle grandi installazioni luminose, fino al vetro di Murano, Plessi ha continuato a cercare materia dove apparentemente non ce n’era. E a Venezia, più che altrove, questa ricerca aveva trovato il suo luogo naturale: una città fatta d’acqua, luce, riflessi e memoria, che l’artista considerava parte integrante del proprio linguaggio.

Il suo lavoro lascia così un’eredità che va oltre la videoarte. Plessi ha mostrato che uno schermo può essere una materia, che un’immagine può avere un peso e che la tecnologia, se viene attraversata dalla sensibilità dell’artista, può smettere di essere soltanto tecnologia e diventare poesia.

ERETICI

di Tomaso Montanari 16€ Acquista
Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione