Valerio Venti: "Volevo vivere nella mia città e mettermi alla prova" - 2/3
La scelta di tornare non nasce dalla necessità di ricominciare perché il progetto finlandese non funzionava. Al contrario, Venti aveva costruito un’attività solida. La decisione aveva soprattutto a che fare con il desiderio di vivere nuovamente nella propria città: “Volevo vivere nella mia città e mettermi alla prova anche qui. Mi sento molto meglio: il cibo, il clima, i rapporti personali, le abitudini”.
Nel 2023 nasce così Micamà. Anche il nome racconta qualcosa di personale: è formato dalle sillabe iniziali dei nomi di Mimina, Catina e Maria, la nonna di Venti e le sue sorelle. La nuova gelateria diventa il punto d’incontro tra l’esperienza maturata all’estero e il legame con l’Abruzzo. L’idea è quella di realizzare un gelato semplice, riconoscibile e costruito attorno alla qualità delle materie prime, evitando di complicare le ricette quando non serve: “Micamà è l’espressione di me stesso. È un luogo dove tutto è lineare, organizzato e dove voglio proporre un gelato pulito, essenziale e contemporaneo”.
La ricerca parte quindi dagli ingredienti. Latte fresco intero, vero yogurt, frutta e prodotti selezionati vengono utilizzati con l’obiettivo di lasciare spazio al loro sapore naturale. Anche i gusti diventano un modo per raccontare la storia della gelateria e il territorio nel quale è nata. Tra le proposte ci sono il gelato allo zafferano realizzato con la produzione di un coltivatore locale e una ricetta dedicata alle carote del Fucino. L’idea è continuare a lavorare sulle materie prime della Marsica e creare nuove collaborazioni legate alle produzioni locali.