Il potere universale della musica: È stata una cosa che mi è rimasta molto impressa" - 4/4
Il bilancio di questa esperienza ha modificato profondamente la prospettiva di Sbalchiero, dimostrando ancora una volta la trasversalità del linguaggio sonoro. Alla domanda su cosa abbiano in comune una discoteca e una casa di riposo, la sua risposta è netta: “La musica è uno dei pochi mezzi che abbatte ogni barriera, facendo dimenticare dove ci si trova. È un linguaggio universale capace sempre di trasmettere sensazioni potenti che fanno divertire, piangere ed emozionare”.
Un mezzo capace anche di scalfire chiusure apparentemente invalicabili. Durante i mesi dei servizi sociali, Sbalchiero ha incrociato una signora che si rifiutava di interagire con chiunque. “Dopo che ho portato la musica, la direttrice e le operatrici mi hanno riferito che le ero entrato in simpatia, l’unico ad esserci riuscito”, confida sorridendo. “È stata una cosa che mi è rimasta molto impressa”. La sintesi della seconda vita di Dj Gaggia è racchiusa in una filosofia essenziale: “Il mio motto è ‘Fare del bene fa stare bene’. Frequentare un contesto come questo è un guadagno per tutti e aiuta anche a capire quanto siano di poco conto i ‘problemi’ delle nostre vite quotidiane”. E se dovesse scegliere un solo brano per racchiudere il senso di queste giornate, la scelta cade su un classico immortale: “Mamma”, resa celebre da Beniamino Gigli e interpretata negli anni da Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli. Il motivo, per Sbalchiero, è uno solo: “È una canzone che non ha età”.