Dj Gaggia: dal ritiro della patente ai servizi sociali - 2/4
La transizione dai grandi club alle strutture per anziani non è nata da un progetto calcolato, ma dalle conseguenze di una disavventura personale. “Dopo una serata in un locale sono stato fermato per un alcoltest, il tasso era oltre il limite e mi hanno ritirato la patente“, ha spiegato Sbalchiero al quotidiano. Un episodio che inizialmente ha generato in lui forte frustrazione, mutata radicalmente nel tempo. “Subito ho provato risentimento verso i carabinieri, che poi però si è trasformato in gratitudine perché ho avuto la possibilità di svolgere alcuni mesi di servizi sociali in una struttura per anziani del Vicentino”. L’approccio con la nuova realtà è stato graduale: “Inizialmente giocavo solo a tombola e stavo insieme a loro, poi ho iniziato a mettere la musica. Non mi sono più fermato”.
Oggi, scontata la pena, Dj Gaggia continua la sua attività in modo del tutto gratuito. “Proseguo quest’attività in modo del tutto volontario perché è una cosa che mi riempie il cuore. Nei giorni scorsi mi hanno contattato anche alcune strutture a Pordenone e Treviso”, racconta, sottolineando come prima di questa esperienza non fosse mai entrato in una casa di riposo, scoprendo “una realtà di persone che hanno profondo bisogno di momenti di felicità e spensieratezza”.