Il lascito di Marcos, il "Mowgli spagnolo" - 5/5
La straordinarietà del suo caso non passò inosservata al mondo accademico e culturale. L’antropologo dell’Università delle Baleari Gabriel Janer Manila dedicò alla sua vita una tesi di dottorato e il libro He jugado con lobos. Nel 2010, il regista Gerardo Olivares portò la sua storia sul grande schermo con il film Entrelobos, alla cui realizzazione Marcos collaborò in prima persona.
Trasferitosi definitivamente a Rante, in Galizia, negli ultimi anni l’uomo aveva trovato una parziale stabilità, dedicandosi a incontri nelle scuole e nei campi estivi. Ai bambini, con cui condivideva un’innata sintonia, affidava un monito diretto sulle priorità della vita moderna: “Accarezzate di più i vostri animali domestici, perché i dispositivi si collegano soltanto alla corrente, mentre gli animali domestici chiedono affetto”.
Salutato da Arcones come “un Mowgli spagnolo” indissolubilmente legato alla terra, al vento e alla pioggia, Marcos Rodríguez Pantoja se n’è andato con la dolorosa consapevolezza di essere un esule del mondo naturale. Una rassegnazione che aveva cristallizzato in una delle sue dichiarazioni più amare: “Mi sono abituato a questa vita, anche se è peggiore dell’altra”.