I maltrattamenti e il dolore per Marcos del rifiuto dei lupi - 4/5
La sua seconda vita tra gli esseri umani fu costellata di difficoltà. Lavorò come muratore, pastore, cameriere e prestò persino servizio militare. Tuttavia, la sua scarsa comprensione delle dinamiche sociali lo rese vittima di inganni e abusi. Arturo Arcones, un amico che lo ha frequentato nell’ultima fase della sua vita, lo ha ricordato alla televisione spagnola come una persona “molto diffidente con gli adulti e affascinante con i più piccoli”, sottolineando che era rimasto “ingenuo” e che, di fatto, non era mai riuscito a padroneggiare del tutto la lingua spagnola.
A segnare una nuova ferita fu il tentativo di Marcos di tornare nella zona di Cardeña-Montoro per ricongiungersi con il suo branco. Il tempo, il cambio di odore e la lunga assenza avevano però reciso quel legame: i lupi non lo riconobbero.