Una vicenda giudiziaria vecchia di oltre quarant’anni riemerge sui social, innescando la dura e immediata reazione di Vasco Rossi. Il rocker di Zocca ha risposto pubblicamente a un follower che lo accusava di aver collaborato con gli inquirenti, facendo il nome dei propri spacciatori, pur di abbreviare la sua permanenza in carcere durante l’inchiesta per droga del 1984.
Di fronte a una ricostruzione dei fatti definita “falsa” e “calunniosa“, il cantante ha smentito categoricamente di aver ottenuto sconti di pena tramite delazioni, ha ripercorso in modo dettagliato i giorni del suo arresto e ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali per procedere per diffamazione.