Storie dal Mondo

“Ero abituato a girare il mondo e mi sentivo quasi immortale. Ho passato la vita a preparare i bugiardini dei farmaci, poi mi sono trovato a doverli leggere io. È stato uno choc”: la storia di Riccardo Braglia

Dal vertice di un'industria farmaceutica alla diagnosi di leucemia mieloide acuta. L'esperienza di un CEO che ha vissuto la malattia dall'altra parte della barricata, tra sette mesi di isolamento e agende ospedaliere

di Ilaria Mauri

Riccardo Braglia: "Sapevo che la malattia era potenzialmente terminale" - 2/5

La scoperta della leucemia è arrivata in modo del tutto accidentale. “Cado da un gradino e mi rompo il tendine quadricipitale”, racconta Braglia spiegando la dinamica dell’incidente. “Un mio amico ortopedico mi opera in un centro che è anche oncologico e, come da protocollo, vengono controllati anche i valori del sangue. Mi dice che l’operazione è andata bene, ma che ho una leucemia mieloide acuta”.

Possedendo un background medico-farmaceutico, l’imprenditore non ha avuto bisogno di mediazioni per comprendere la gravità del quadro clinico. “Sapevo che era una diagnosi potenzialmente terminale: ho sempre lavorato sviluppando farmaci”, ammette. Il passaggio da addetto ai lavori a paziente è stato brutale: “È stato uno choc. Avevo sempre guardato alla malattia dal punto di vista di chi sviluppa farmaci, conduce studi clinici, prepara documentazione e foglietti informativi. Improvvisamente ero io a dover leggere quelle informazioni”.

Una presa di coscienza che ha mutato radicalmente il suo modo di concepire il settore sanitario: “Ho capito quanto cambia tutto, quando sei dall’altra parte. Il paziente non ha bisogno soltanto del farmaco e della terapia: ha bisogno di essere accompagnato, ascoltato, sostenuto anche dal punto di vista mentale e spirituale”.

Riccardo Braglia:
Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione