L'amicizia con Andrea Delogu e le ferite familiari di Ema Stokholma - 5/5
Tra gli affetti più stabili c’è Andrea Delogu: “È stata una delle prime persone a volermi conoscere, a voler davvero capire la mia storia. Noi vogliamo il meglio l’una per l’altra e questa cosa ci unisce tantissimo“. Un legame solido, capace di superare anche il ritardo di due ore al matrimonio dell’amica con Francesco Montanari, dove Ema era testimone: “Sono rimasta bloccata nel traffico della città, praticamente hanno dovuto aspettare me: la sposa era pronta da due ore. Rideva”.
Infine, il rapporto con il passato e con i genitori, segnato dall’abbandono del padre prima della nascita e dalle violenze materne: “Arrabbiata non è il termine giusto, ma faccio più fatica con mio papà. Sicuramente con mia madre la cosa l’ho risolta. Perdonare non è un termine che mi piace, però l’ho capita, ho capito tanto”. Con il padre i contatti sono ormai rarissimi. Per il futuro, niente “famiglia del Mulino Bianco”: “La mia famiglia è quella di Friends: Andrea, Mirco, Giulio, Dado, gli amici di sempre che ci sono sempre”.