Ema Stokholma: "Andavo a dormire alle 9 del mattino e mi svegliavo alle 6 di sera" - 3/5
All’anagrafe Morwenn Moguerou, nata a Romans-sur-Isère, la scelta del nome d’arte è stata dettata da pura praticità fonetica: “Infatti ho semplificato: sono Ema Stokholma e vivo a Roma. È più semplice”. Con la capitale svedese nessun legame (“Mai stata”), ma l’esigenza di un nome d’impatto: “Nella mia testa stavo già visualizzando che avrei fatto la dj in tutti i peggiori locali di Caracas, ho immaginato la gente brilla e mi sono detta: serve una cosa di impatto”. Delle sue radici transalpine mantiene le letture, il cinema e la musica anni ’80: “Però mi sento molto italiana, infatti mi lamento dell’Italia, non della Francia”.
Del periodo dietro la console ricorda i ritmi completamente ribaltati: “Andavo a dormire alle 9 del mattino e mi svegliavo alle 6 di sera: prendevo il cappuccino di soia al bar con la gente che faceva l’aperitivo. Vivevo al contrario”. Macinava “100 chilometri in macchina per fare la chiusura al Cocoricò”, vivendo la notte “in modo molto sano”. Nessun contatto con le sostanze: “Davvero, mi sono sempre circondata di persone sane, quindi non ho vissuto la discoteca problematica. La droga non l’ho mai vista, se non fai quel tipo di vita manco ti vengono a cercare”.