Finta rete Wi-Fi: il possibile collegamento con DEF CON 34 - 2/2
L’episodio ha attirato particolare attenzione perché è avvenuto a Las Vegas subito dopo la conclusione di DEF CON 34, una delle principali manifestazioni internazionali dedicate alla cybersecurity e all’hacking. La presenza in città di migliaia di esperti e appassionati di sicurezza informatica ha inevitabilmente alimentato le ipotesi su un possibile collegamento. Al momento, però, non ci sono elementi che dimostrino che i partecipanti alla conferenza siano responsabili dell’accaduto.
Anche l’Fbi è stata informata e sta seguendo la vicenda. L’agenzia ha confermato di essere a conoscenza della segnalazione relativa a un possibile incidente legato al Wi-Fi e di essere in contatto con le autorità locali e con l’azienda. Sul caso si è attivata anche la Federal Aviation Administration (FAA), l’autorità federale statunitense per l’aviazione. La FAA ha sottolineato che, anche nell’eventualità di una compromissione della rete Wi-Fi destinata ai passeggeri, i sistemi che garantiscono la sicurezza del volo resterebbero separati.
La tecnica utilizzata, almeno secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe rientrare nella categoria dei cosiddetti “evil twin attack”, cioè attacchi basati sulla creazione di una rete Wi-Fi contraffatta. Il principio è relativamente semplice: viene realizzato un punto di accesso che imita una rete legittima e che può apparire più potente o più facilmente raggiungibile rispetto a quella autentica. Un utente potrebbe così collegarsi senza rendersi conto di essere finito sulla rete sbagliata. Una volta stabilita la connessione, in determinate circostanze l’attaccante potrebbe tentare di intercettare informazioni scambiate dall’utente, comprese credenziali o altri dati sensibili.
Nel caso del volo Delta, però, resta ancora da stabilire se la rete sia stata effettivamente creata con l’intento di sottrarre informazioni ai passeggeri oppure se si sia trattato di un episodio isolato e privo di conseguenze. Le autorità dovranno quindi identificare l’origine del segnale, ricostruire le modalità con cui è stato trasmesso e capire se dietro la vicenda ci sia stato un vero tentativo di truffa o un’azione dimostrativa.