Il sindaco di Barletta: "Nessuno più di me voleva che l'evento si svolgesse" - 3/3
“L’evento è stato annullato perché la commissione provinciale di vigilanza, e in particolare l’Asl, ha ritenuto di non autorizzare il concerto a causa del rischio amianto, sulla scorta del ritrovamento di alcuni manufatti. La società organizzatrice è arrabbiatissima, ma non nei confronti dell’amministrazione comunale. Anzi, lo stesso Salvadori (ad di Trident, ndr) ha esordito dicendo che il sindaco non è affatto responsabile”. Così il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, ha commentato all’Adnkronos l’annullamento del Jova Summer Party in programma il 17 agosto nell’area dell’ex cartiera di Barletta.
Il primo cittadino ha sottolineato come la rabbia degli organizzatori sia “contro gli enti, in particolare Arpa e Asl, che si sono pronunciati in ritardo”, confermando la frustrazione per una decisione arrivata a pochi giorni dall’evento. “Sarebbe stato il quarto concerto di Jovanotti qui – ha ricordato Cannito – .La Trident si è rivolta a noi forte dei tre eventi precedenti, che non hanno prodotto alcuna carenza organizzativa e durante i quali hanno trovato disponibilità umana e accoglienza”.
Il sindaco si è detto amareggiato per l’occasione persa e annuncia tolleranza zero verso le strumentalizzazioni. “A tutti gli sciacalli che vorranno usare questa vicenda per fare opposizione politica e personale, dico che li querelerò. Gli insulti sono ingiusti. Nessuno più del sindaco voleva che l’evento si svolgesse”. Infine, Cannito ha fatto sapere di stare valutando se indire una conferenza stampa nella giornata di domani ‘per spiegare nel dettaglio cos’è accaduto e perché si è arrivato a questo risultato negativo'”.