Debra Buchanan: "Non si può sbagliare persona, non è come rompere una tazza" - 2/3
Poco dopo, sempre secondo quanto riporta il New York Post, un chirurgo specializzando è stato inviato a controllarla. Lei ha chiesto perché l’avessero operata nella zona dei genitali e lui l’ha guardata come fosse pazza. Dimessa con poche spiegazioni, la donna ha scoperto che l’errore era stato dovuto a un caso di omonimia.
“Mi hanno detto qualcosa sul fatto che ci fossero due Debra e che avevano carenza di personale. È stato difficile da ascoltare”, ha rivelato Buchanan. Che, poi è dovuta tornare nello stesso ospedale per farsi rimuovere il tumore benigno. “Ogni volta che devo andare dal medico ho l’ansia, ho perso la mia sicurezza. Non si può sbagliare su una persona, non è come rompere una tazza“, ha dichiarato.
L’avvocata Erin Monsalve Fear, specializzata in negligenza medica, ha evidenziato che l’accaduto alla donna australiana abbia dell’incredibile: “Penso che il fatto che non sia mai stata consultata, né abbia dato un consenso appropriato all’intervento prima che avesse luogo , sia uno degli aspetti centrali della vicenda”.