Un comportamento che appartiene alla vita sociale dei cetacei - 2/5
Secondo quanto riportato da La Stampa, prima di parlare di emozioni, gli studiosi osservano ciò che accade concretamente. Nei delfini e in altri cetacei esiste un comportamento noto come “epimeletico”, cioè una forma di assistenza rivolta agli individui in difficoltà. Nei gruppi di questi mammiferi marini la collaborazione è fondamentale. Un animale ferito, indebolito o incapace di mantenersi vicino alla superficie può essere sostenuto dagli altri membri del gruppo, che lo aiutano a restare a galla e quindi a respirare.
“Quello che si osserva nei cetacei è un comportamento di assistenza molto conosciuto”, spiega Sabina Airoldi, biologa marina e ricercatrice del Tethys Research Institute. “Quando un individuo è in difficoltà, gli altri possono intervenire per aiutarlo a mantenere la posizione necessaria alla sopravvivenza”. Nel caso di Fraggle, però, il piccolo non era più in vita. Ed è proprio questo aspetto a rendere la scena così particolare: la madre sembra continuare a mettere in atto un comportamento normalmente associato alla protezione e al sostegno di un individuo vivo. “Quando un cucciolo muore, la madre può continuare a mantenerlo in superficie per un certo periodo, utilizzando gli stessi meccanismi che servirebbero ad assisterlo quando è ancora vivo”, aggiunge Airoldi.