È lungo poco più di venti centimetri, vive a centinaia di metri di profondità e ha un muso così particolare da avergli dato il nome. Si chiama Etmopterus bulbosus ed è una nuova specie di squalo lanterna descritta nel 2026 dopo il ritrovamento di un esemplare al largo delle Mauritius, nell’Oceano Indiano sud-occidentale. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the Ocean Science Foundation.
Per ora gli scienziati conoscono un solo esemplare, una femmina lunga 21,5 centimetri, recuperata tra i 400 e i 500 metri di profondità. Il nome bulbosus deriva proprio dal suo muso grande e arrotondato, una delle caratteristiche che, insieme alla disposizione dei denticoli della pelle e alle macchie sul corpo, ha permesso ai ricercatori di distinguerlo dalle specie già note. Anche l’analisi del DNA ha confermato che si tratta di una specie diversa dalle altre appartenenti allo stesso gruppo.
Il genere Etmopterus comprende piccoli squali che vivono soprattutto nelle profondità oceaniche. Molti di loro sono noti come “squali lanterna” perché possiedono fotofori, minuscoli organi sulla pelle capaci di produrre luce. È una forma di bioluminescenza che può avere diverse funzioni, per esempio confondere i predatori, mimetizzare la sagoma dell’animale o comunicare con altri esemplari. Nel caso di Etmopterus bulbosus, però, conosciamo ancora troppo poco della sua biologia per sapere con precisione come utilizzi questa caratteristica.