Carburante allungato con acqua, crescono i casi a Roma. L’ipotesi del legame con il caro benzina
Con l’aumento dei prezzi dei carburanti si allarga il fenomeno del “carburante contaminato“, che fa fermare auto e moto in mezzo alla strada nonostante il serbatoio sia pieno. Lo raccontano all’Adnkronos diversi meccanici di Roma, che vedono arrivare sempre più spesso veicoli in panne o con il motore danneggiato. Secondo alcuni di loro, le cisterne potrebbero essere allungate con acqua: “In cinquant’anni di lavoro non mi era mai capitato”, dice all’agenzia di stampa Giancarlo Lanza, titolare di un’officina in zona Quadraro, “se non negli ultimi sei mesi“.
Anche Roberto Federici, moto meccanico di Monteverde, racconta di aver avuto due casi di benzina modificata o allungata in un solo giorno, spiegando che “in caso di benzina di scarsa qualità, i motorini, le moto e gli scooter di ultima generazione si fermano poco dopo aver fatto rifornimento, te ne accorgi subito”. Federici parla inoltre di un distributore con “serbatoi sotterranei del suo impianto con dell’acqua: non so se è stato voluto o meno, ma ha fatto una strage” di moto. Avvalora l’ipotesi anche Romar Ponciano, che nella sua officina di Corso Trieste ha registrato almeno una decina di casi negli ultimi mesi.
“La maggior parte delle volte troviamo benzina con acqua, che contiene tutti i residui, come morchia, polveri sottili o sabbie che vanno a finire nelle cisterne dei distributori e, quando le cisterne iniziano a essere vuote, vengono risucchiate e pompate nei serbatoi”, spiega. Secondo Renato Di Nicolò, titolare di un’officina in zona Casalbruciato, i casi di serbatoi con residui d’acqua o di sporcizia sono aumentati del 25-30% rispetto al passato.
Secondo Adnkronos, il fenomeno potrebbe essere legato all’aumento del costo del carburante. Nonostante il taglio delle accise dello scorso 27 luglio, la benzina sfiora i 2 euro al litro e il diesel è salito a 2,100 euro al litro.