Un 15enne italiano in carcere minorile a Malta da 70 giorni. Il padre: “Condizioni allarmanti, si è autolesionato”
Flavio Santoiemma, 15enne italiano, si trova da 70 giorni in isolamento nel carcere minorile Coors a Malta. Lo racconta il padre Antonio, che all’Ansa denuncia che “le sue condizioni sono allarmanti“. Lo ha confermato anche la Farnesina, che sta seguendo il caso insieme all’Ambasciata italiana a La Valletta in costante contatto con i genitori, che hanno incontrato anche nella giornata di lunedì. La Farnesina ha fatto sapere che l’Ambasciata ha sollevato il caso in più occasioni con le autorità locali, ha visitato il ragazzo il 26 giugno e l’ambasciatrice Valentina Setta lo vedrà di nuovo domani.
Il padre del ragazzo ha detto di aver incontrato ieri il Ministero degli Esteri in videochiamata dalla sede dell’ambasciata, con la presenza degli avvocati, “per discutere le condizioni di detenzione di nostro figlio, giudicate dagli avvocati illegali“. Flavio Santoiemma, che vive a Malta con la famiglia da diverso tempo, è stato arrestato dalle autorità maltesi lo scorso 25 maggio per procurato allarme presso la scuola che frequentava. Per quattro giorni, spiega il padre, “è stato detenuto in isolamento presso la divisione 6 del carcere di Corradino per adulti, dove per il forte stress si è autolesionato. Trasferito presso il carcere minorile Coors ha trascorso 35 giorni chiuso 22 ore al giorno, costretto a mangiare in piedi e per 3 giorni a nutrirsi con le mani perché nessuno si è preoccupato di fornirgli delle posate”.
Le autorità giudiziarie maltesi stanno esaminando il caso e la prossima udienza è calendarizzata per il 19 agosto. La Farnesina ha detto che l’Ambasciata ha incontrato il direttore del carcere minorile Coors e ha partecipato alle prime udienze in qualità di osservatrice. Vale la pena ricordare che Malta è uno Stato membro dell’Unione Europea.