Il raduno mondiale dei Baù nasce trent’anni fa quasi per caso. Nel 1996 due discendenti emigrati, uno dal Brasile e uno dalla Norvegia, decisero di tornare a Stoccareddo per cercare le proprie radici. Da quel primo incontro è nata una tradizione che negli anni ha richiamato migliaia di persone. Un cognome partito dalle montagne vicentine e arrivato lontano, ma con un legame rimasto forte con il paese d’origine. “È un modo per ritrovare le proprie radici e per festeggiare insieme l’appartenenza a una stirpe”, racconta Viviano Baù.
Un sentimento condiviso anche da chi oggi vive lontano dall’Altopiano: “Ci tengo molto al mio cognome”, aggiunge Terenziano Baù dal Lussemburgo. Poi continua: “Lo spirito forte della mia etnia è sempre stato il fondamento della mia vita”.