Il segreto potrebbe essere nel colesterolo - 3/6
Sempre secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, uno degli elementi più interessanti emersi dallo studio riguarda il colesterolo Ldl. Le analisi sui campioni raccolti tra i discendenti dei Baù sembrano indicare l’assenza di una variante genetica associata alla predisposizione ad avere livelli elevati di questo fattore di rischio cardiovascolare. Una possibile spiegazione che potrebbe aiutare a comprendere perché alcune persone sembrano avere una protezione naturale rispetto a infarti, ictus e altre patologie legate al sistema cardiovascolare.
“Dall’endogamia si trasmettono anche fattori protettivi”, osserva Alex Pontini, dirigente della Chirurgia plastica dell’Ulss 7 Pedemontana, che studia le varianti genetiche della famiglia anche in relazione ad altre patologie, come il melanoma. La ricerca non si limita però al patrimonio genetico. Ogni tre anni, durante il raduno, circa un centinaio di partecipanti viene coinvolto nello studio attraverso questionari, ricostruzioni genealogiche, informazioni sulla salute e sulle abitudini di vita, oltre ai prelievi necessari per le analisi. Ogni campione racconta una parte della storia della famiglia: le origini, gli spostamenti, le caratteristiche tramandate attraverso le generazioni.