Non si scappa dal pogo dei Turnstile - 9/9
Noi vi avevamo avvisato. Quando i Turnstile vennero a novembre in Italia all’Alcatraz di Milano vi avevamo raccontato di un pogo unico dall’inizio alla fine del concerto, senza soluzione di continuità. La versatilità di questi musicisti di Baltimora, non più ragazzini alle prime armi, sta nel proporre pressoché lo stesso identico show che sia in un club di qualche migliaio di persone oppure davanti a una folla di 60’000 fan. La musica non cambia, finché Daniel Fang picchia di brutto alla batteria ce ne è da ballare e scatenarsi per tutti. Il tutto mentre Brandan Yates, il vocalist, non fa altro che aizzare la folla a raggiungerlo sul palco Lo show che i Turnstile stanno portando in giro per il mondo da quasi un anno a questa parte merita di essere visto dal vivo al meno una volta.