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“Scrissi una lettera a Lucio Battisti mentre si trovava in ospedale. La lesse e scoppiò a piangere. A (quasi) 90 anni 20 vasche di ginnastica acquatica mi danno tono”: lo rivela Mogol

Tra la fine degli Anni 60 e i primi Anni 80, Lucio Battisti (musica) e Mogol (testi), hanno formato una delle coppie artistiche più importanti della musica leggera italiana

di Redazione FqMagazine

"Così ho fatto avere la mia lettera a Battisti in ospedale" - 2/2

Nell’estate del 1998, Lucio Battisti era ricoverato a Milano, dove sarebbe morto il 9 settembre. E in quel momento qualcosa di straordinario sarebbe accaduto. Lo ha raccontato lo stesso Mogol: “Incontrai a una cena una dottoressa che lavorava in quello stesso ospedale, le chiesi se sapeva di Battisti. Mi disse che sapeva, e io:’Gli farebbe arrivare un mio messaggio’. Lei acconsentì. Scrissi in fretta poche parole: “Caro Lucio, spero che i giornali esagerino circa le tue condizioni. Se hai bisogno, chiamami a questo numero”. Mi disse poi di averla data a un medico del reparto. Lucio la lesse, e scoppiò a piangere”.

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