Il processo e la condanna, una lunga vicenda che ha scosso l'America - 2/3
Puff Daddy è in carcere dal settembre 2024, quando è stato arrestato con accuse pesantissime: associazione a delinquere finalizzata al racket, tratta di esseri umani a scopo sessuale tramite forza, frode o coercizione, e trasporto di persone a fini di prostituzione.
Il processo si è concluso a luglio 2025 con un verdetto misto: la giuria lo ha assolto dalle accuse più gravi, ma lo ha giudicato colpevole di due capi d’imputazione per trasporto a scopo di prostituzione, reato che negli Stati Uniti rientra nel cosiddetto Mann Act, una legge federale che punisce chi trasporta persone attraverso i confini di stato per finalità di prostituzione o altre attività sessuali illegali.
A ottobre 2025 il giudice lo ha condannato a 50 mesi di reclusione (poco più di 4 anni), una pena decisamente inferiore ai vent’anni che la procura aveva chiesto per le accuse più gravi, proprio perché la giuria lo aveva assolto da quelle imputazioni.
Dopo un periodo al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, Puff Daddy è stato trasferito a Fort Dix, un penitenziario federale a bassa sicurezza nel New Jersey, dove sta scontando la pena.