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Dalle stelle cadenti delle Perseidi all’eclissi totale del 12 agosto 2026: l’estate in cui guardare le stelle diventa la nuova ossessione di viaggio

Notte di San Lorenzo, eclissi del 2026 e safari stellari: l'astroturismo è sempre più di tendenza. Ecco dove e come

Testo di Januaria Piromallo e Roselina Salemi
Dalle stelle cadenti delle Perseidi all’eclissi totale del 12 agosto 2026: l’estate in cui guardare le stelle diventa la nuova ossessione di viaggio

Segnatevi data e location: 12 agosto 2026. Un’eclissi totale di Sole, la più lunga del secolo, attraverserà Groenlandia, Islanda e la Spagna, dove il cono d’ombra abbandonerà la Terra al tramonto, per sei minuti. Al largo di Lampedusa, versante sud, ossia la parte che volge verso l’Africa, la stessa eclissi dura pochi secondi. O si azzecca il timing o si rimane “a occhi asciutti”. L’astronomia è diventata cool, l’astro-turismo è di gran tendenza. Quasi una mania, specialmente quando le Perseidi, le Lacrime di San Lorenzo, attraversano il cielo. E bisogna esprimere subito un desiderio. Quest’anno il picco si verificherà nella notte tra il 12 e il 13 agosto, e la Luna Nuova impedirà alla luce di interferire. Traduzione: ne vedremo tante, e meglio. Dalle Dolomiti (consigliate dall’AI, secondo una ricerca Mastercard) alla Sicilia, agriturismi, castelli e rifugi cercano esperti e cannocchiali, organizzano punti di osservazione con cene, pic-nic, camminate.

Mentre Astronomitaly certifica i cieli più belli d’Italia, puliti e bui, e molti, per ovvie ragioni, sono in montagna, come nel caso della Valle Aurina e della Val Senales, tra Austria e Alto Adige. Il cielo più emozionante del mondo pare sia in Antartide (garantisce Marco Buttu, ingegnere elettronico presso l’Istituto Nazionale d’Astrofisica) non proprio a portata di sguardo, purtroppo. Ma la voglia di trovarsi sotto la pioggia di stelle cadenti è aumentata. Secondo Airbnb, tra le mete italiane in crescita per lo stargazing, Siena registra un aumento significativo delle ricerche, rispetto allo scorso anno (+120%). A Pieve Aldina (Radda in Chianti) borgo-hotel vicino a Siena (mura spesse, tetti di tegole, portali in pietra, pavimenti di terracotta e una bellissima chiesa), la proprietà, Fontenille Collection, offrirà agli ospiti tutti i confort per godersi le stelle cadenti in giardino. Una combinazione speciale, il cielo toscano buio e il profumo dell’erba. Dopo Siena, ci sono Terni (oltre l’80%) e Aosta (+35%), città inserite in zone che favoriscono notti limpide, ideali per osservare le costellazioni a occhio nudo e la fascia della Via Lattea. All’estero, la Finlandia registra un aumento delle ricerche del 45%, seguita dall’Islanda (+20%).

Gli stargazing safari più affascinanti si vivono, è ovvio, dove l’assenza di inquinamento luminoso unisce la natura selvaggia allo sguardo verso il cielo notturno: la Riserva naturale NamibRand in Namibia, il Tswalu Kalahari in Sudafrica, le pianure de Serengeti e il parco di Mikumi in Tanzania e Wadirum, nel deserto della Giordania, possono regalare esperienze memorabili. Ma, senza andare troppo lontano, l’Osservatorio astronomico Aresta di Petina, sui monti Alburni, a 1300 metri nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ospita il più grande telescopio amatoriale in Italia, con uno specchio di 85 centimetri per osservare corpi celesti, galassie lontane milioni di anni luce, nebulose, ammassi stellari e il cuore della Via Lattea. “E naufragar m’è dolce nel Mare della Tranquillità”, potrebbe dire Leopardi. L’alta quota e il buio, lontano dalle città sono fondamentali. Il momento giusto? Dopo mezzanotte, quando l’aria è più stabile e il cielo più scuro evitando di usare cellulari o torce bianche per almeno 20 minuti: gli occhi devono per abituarsi all’oscurità. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, la fascia appenninica o le zone interne della Sardegna vanno benissimo. Ma anche in Costa Smeralda si può. L’Hotel Abi D’Oru, a pochi chilometri da Porto Rotondo, aderisce alla Rete del Turismo Astronomico, location certificata fra i Cieli Più Belli d’Italia, come il Castello di Casole in Toscana. Provare per credere; una volta celeste pulitissima e una colonna sonora a cura di grilli e cicale. La new entry dell’anno però sono i laghi: c’è chi guarderà le stelle dalle barche sul manzoniano ramo di Lecco per chiudere in bellezza a Ferragosto, con i fuochi d’artificio davanti al Grand Hotel Royal Victoria di Menaggio.

Dopo di che finisce tutto? Addio stelle? No, certo. Il 26 agosto l’appuntamento è sulla magnifica terrazza della Infinity pool del Caruso, a Belmond Hotel Amalfi Coast, nell’incantevole borgo di Ravello per la Ditirambo Night. È il secondo anno di rendez vous stellari legati anche alla cucina dello chef Armando Aristarco, con tocco gastro/fusion per valorizzare sapori e identità del Cilento. Il Caruso ha inaugurato la stagione con la notte dedicata alla Luna, Giove e Venere, in perfetta congiunzione. Evento rarissimo. A bordo piscina, i telescopi: astronomia, musica, cucina e racconto del territorio. A guidare l’osservazione, AstroCampania, associazione tra le più attive in Italia, presieduta da Massimo Corbisiero e dal suo team di astrofili. Giuseppe Ruggiero e Simeone Pendolo hanno spiegato agli ospiti cosa guardare, come mettere a fuoco, dove cercare un dettaglio sulla superficie lunare, un cratere o una luce planetaria. E le serate continuano, con e senza telescopi. La prossima, il 12 settembre per vedere Saturno inanellato. Davanti all’Assoluto siamo tutti “Piccoli Principi” che si chiedono: “Sai perché le stelle sono illuminate? Perché ognuno possa trovare la sua”, come scriveva Antoine de Saint-Exupéry.

In mancanza di esperti, guide e viaggi possiamo scaricare le app Mappa Stellare, Star Walk 2, Night Sky e, puntando in alto il cellulare orientarci tra le costellazioni. Un’attrezzatura minima alla portata di tutti. Forse invidieremo i pronipoti che, come in “Interstellar” riusciranno a viaggiare “verso l’infinito e oltre”, slogan dello space ranger Buzz Lightyear in “Toy Story”. Forse i più visionari cercheranno tracce di Ufo. Complice l’anniversario di Star Trek (60 anni), il film di Spielberg “Disclosure Day”, e i file desecretati dall’ineffabile Donald Trump e avidamente consultati (gli ultimi 72 qualche poche settimane fa) si riapre il tormentone sugli alieni. Ufo patata in Colorado, sfere luminose in California. In Italia gli avvistamenti (si chiamano UAP) sono registrati dall’Aeronautica militare. Dal 2001 a oggi, l’ente ha catalogato circa 167 eventi non riconducibili a cause o velivoli noti, con una concentrazione di segnalazioni Campania, Lombardia, Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna. Cosa vedremo alzando gli occhi al cielo? Probabilmente satelliti.

Anzi, il maresciallo e attivissimo astrofilo Giuseppe Ruggiero lancia l’allarme. Spiega che la mega-costellazione Starlink lanciata da Elon Musk per offrire internet globale ad alta velocità ha trasformato lo spazio “in un Far West. Ha invaso il cielo con migliaia di satelliti e conta di arrivare a 12mila in un altro paio d’anni. È una catastrofe. Non c’è una legislazione e ci si affida al buon senso. Che non esiste più”. Chi conquista lo spazio controlla il mondo. E le stelle stanno a guardare.

Crediti:

Foto 1 – autore Antonio Catapano Astrocampania
Foto 2 – autore Antonio Catapano Astrocampania
Foto 3 – autore Simeone Pendolo Astrocampania
Foto 6 – autore Simeone Pendolo Astrocampania

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