Prenotare un volo quest’estate significa scontrarsi con un mercato europeo spaccato a metà, dove il costo del biglietto dipende strettamente dal Paese in cui ci si trova. Se un passeggero in partenza dal Belgio o dall’Austria si ritrova oggi a pagare tariffe maggiorate anche del 40% rispetto all’anno scorso, in Italia la situazione è diametralmente opposta: si può volare da Roma a Palermo in pieno agosto spendendo appena 27 euro per un’andata e ritorno, oppure partire da Napoli verso Venezia e Milano restando sotto la soglia dei 44 euro.
A certificare questa anomalia al ribasso sono i recenti dati diffusi da Eurostat sul 2026. Mentre la maggior parte degli Stati membri fa i conti con un trasporto aereo sempre più salato e rincari a doppia cifra, l’Italia rappresenta una solida eccezione, registrando una diminuzione costante del costo dei biglietti che la rende attualmente una delle opzioni più convenienti dell’intero continente.