L'identikit del "killer": una rarissima condrite carboniosa - 3/4
Il secondo studio, pubblicato lo scorso 17 luglio 2026 sulla rivista Science Advances da un team internazionale (Università di Vancouver, Parigi, Bruxelles e Vienna guidate da Georgy V. Makhatadze), ha identificato per la prima volta la classe precisa dell’asteroide. Il corpo principale si era disintegrato nell’impatto, disperdendo i propri atomi ovunque. I ricercatori ne hanno rintracciato l’impronta chimica nel sottile strato di argilla che marca il limite geologico K-Pg (Cretaceo-Paleogene). Misurando con precisione gli isotopi del nichel in campioni prelevati in Danimarca (Stevns Klint), Spagna (Caravaca) e in Italia (Furlo, Frontale e Fornaci, tra Umbria e Marche), e confrontandoli con centinaia di meteoriti catalogati, il team ha trovato la corrispondenza esatta.
L’asteroide di Chicxulub era una rara condrite carboniosa di tipo CO, appartenente alla sottoclasse Ornans. A supporto della scoperta, un frammento fossile recuperato nell’Oceano Pacifico Settentrionale, all’interno dello stesso strato geologico, è risultato coerente con questa natura, rappresentando un probabile residuo dell’impattore. Si tratta di un materiale primitivo che si forma ai margini esterni della fascia principale degli asteroidi (vicino a Giove) o in zone ancora più remote. Sulla statistica di questo evento, il professor Philippe Claeys della Vrije Universiteit Brussel, co-autore dello studio, dichiara: “Essere colpiti da un proiettile così raro e così distante fa capire davvero quanta sfortuna abbiano avuto i dinosauri”.