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Parigi in 72 ore: dai macarons fatti con le proprie mani al giro in sidecar, cosa vedere e fare per un weekend d’autunno diverso dal solito

Dai segreti dell'haute pâtisserie all'École Ducasse ai capolavori senza tempo dell'Impressionismo, fino alle passeggiate d'autore a bordo di un sidecar d'epoca: un itinerario d'eccezione per visitare Parigi in autunno.

Testo di Rita Bossi
Parigi in 72 ore: dai macarons fatti con le proprie mani al giro in sidecar, cosa vedere e fare per un weekend d’autunno diverso dal solito

Quando le foglie dei castagni de le Jardin des Tuileries iniziano a tingersi di sfumature dorate e un’aria frizzante avvolge i grandi boulevard, Parigi svela la sua anima più intima e poetica. L’autunno è senza dubbio la stagione ideale per vivere la capitale francese da una prospettiva privilegiata, lasciandosi conquistare da quell’eleganza senza tempo che permea ogni angolo della Ville Lumière.

Il punto di partenza e raffinato rifugio di questo viaggio di tre giorni è l’NH Collection Paris Ponthieu Champs-Élysées, un indirizzo prezioso incastonato nel cuore dell’VIII arrondissement, a pochi passi dalle boutique di alta moda e dai monumenti simbolo della città. L’accoglienza calorosa e l’atmosfera sofisticata della struttura preparano subito la mente a un’immersione totale nella cultura parigina.

Dopo un pranzo light in hotel, il pomeriggio si è aperto all’insegna di una delle arti più celebri d’Oltralpe: l’haute pâtisserie. Un breve spostamento di venti minuti in metropolitana ci ha condotto nel tempio della creatività culinaria, l’École Ducasse–Paris Studio, per un esclusivo workshop nell’Atelier de Pâtisserie, sotto la guida attenta di Chef Sonia Madjer, pâtissier professionista, che ci ha svelato i segreti sulla preparazione dei macarons, tra i dolci francesi più eleganti e soddisfacenti da preparare, ma anche tra i più tecnici.

La prima serata prende forma a soli cinque minuti a piedi dalla struttura. La cena da Aqua Kyoto Paris si rivela un tributo al glamour contemporaneo: un rooftop raffinato dove l’alta cucina giapponese incontra una vista mozzafiato sui tetti illuminati della città, fondendo sapori orientali e skyline parigino in un’atmosfera smart chic.

Il mattino seguente, prima tappa al Museo d’Orsay, la monumentale ex stazione ferroviaria adagiata lungo le sponde della Senna. La visita guidata “Les grandes œuvres du musée”, riservata dall’Ufficio del Turismo di Parigi, Paris Je t’aime, diventa un viaggio emozionale tra i capolavori dell’Impressionismo e del Postimpressionismo, dove le pennellate di Claude Monet, la struttura geometrica di Paul Cézanne, la rivoluzione visiva di Édouard Manet e il tormento cromatico di Vincent Van Gogh prendono vita attraverso racconti ricchi di aneddoti.

All’uscita dal museo, il rientro verso l’hotel si trasforma in una passeggiata poetica di circa quarantacinque minuti nel cuore pulsante di Parigi, attraversando le Jardin des Tuileries, raggiungendo l’imponenza di Place de la Concorde, il Petit Palais e il Grand Palais, fino a ritrovarsi sui mitici Champs-Élysées.

Per il pranzo, la meta è Biche Restaurant, un’elegante brasserie nella celebre Rue du Faubourg Saint-Honoré, dove i grandi classici della tradizione francese vengono reinterpretati con verve contemporanea. Nel pomeriggio, la città regala un’esperienza dal fascino squisitamente retrò: la Paris by Day in a Sidecar experience. A bordo di un iconico mezzo d’epoca, i viali alberati, i ponti sulla Senna e le piazze storiche sfilano veloci, regalando il brivido di un’eleganza d’altri tempi.

Il tour culmina sotto l’Arco di Trionfo, la cui salita sulla terrazza panoramica apre una vista straordinaria a trecentosessanta gradi sulla perfetta simmetria dei dodici grandi boulevard che si irradiano dalla piazza. Più tardi, la cena al ristorante dell’hotel, L’Angle des Champs, propone un percorso gastronomico che celebra l’affascinante incontro tra la rigorosa eleganza della cucina francese e il calore della tradizione iberica.

L’ultimo giorno è dedicato alle contaminazioni tra arte, moda e grande tradizione cittadina. Il percorso espositivo della mattina inizia in Place de l’Opéra con la mostra celebrativa per i centocinquant’anni di Lancel, un’immersione nella storia e nell’evoluzione della pelletteria di lusso parigina, per poi proseguire verso le vetrine di Printemps con l’esposizione gratuita “Pas à Pas” sul mondo delle scarpe (fino al al 28 ottobre 2026): tacchi, sneaker, mocassini o calzature diventate opere d’arte.

Il viaggio trova la sua conclusione ideale con un pranzo da L’Alsace, Brasserie Depuis 1968 sugli Champs-Élysées, autentica istituzione parigina dove la ricchezza della tradizione gastronomica alsaziana si sposa con l’atmosfera vivace e senza tempo della capitale.

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