L'incontro di Exelby con il killer Dwain Hall - 2/3
Lì è entrata in contatto con un utente a cui ha confessato le sua fantasie suicide e che online si faceva chiamare “alphasadist“. Lo pseudonimo di quello che sarà il suo assassino: Dwain Chadwick Hall, 54enne della Florida, vent’anni più anziano di lei e adorante di Anubi, il dio della morte dell’Antico Egitto. Con lui ha cominciato a chattare in modo protetto su Telegram, organizzando una fuga in America. Nel frattempo la famiglia, preoccupata, aveva ottenuto dalla polizia la promessa che a Exelby non sarebbe stato possibile lasciare il Regno Unito. Meno di un anno dopo, però, nell’aprile 2025, la giovane donna si è incontrata con Hall in un Airbnb isolato vicino a Reddick, in mezzo ai boschi della Florida. Il killer le aveva chiesto 10mila dollari per ripagare il suo debito con il fisco, Exelby gliene aveva offerti quattromila per aiutarla a volare negli Stati Uniti e ucciderla o, come diceva lei e riporta Repubblica, “liberarla dalle trappole dell’umanità“. E lui aveva accettato.
Circa un’ora prima dell’arrivo di Exelby, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’assassino aveva comprato in un supermercato una pala, quindici metri di corda, un detergente per armi da fuoco, un paracord (cordino leggero in nylon) e uno spray deodorante. Poi l’incontro, con il killer che ha iniziato a torturare la giovane. Negli ultimi messaggi scambiati con un amico online, Exelby aveva scritto: “Mi ha detto di ucciderlo se voglio vivere. Si sta facendo la doccia, ma sono chiusa a chiave, non posso scappare. Il mio tempo è finito“. Dopo ore di violenza, tra l’11 e il 12 ottobre 2025, la donna è stata uccisa con quattro coltellate.