Il ricordo degli amici e le parole dei colleghi dello chef Bruzzechese - 2/2
In attesa di fissare la data dei funerali, i familiari dell’uomo (non era sposato e non aveva figli) — il fratello Tommaso, professore di chimica all’Itts Divini, la sorella Roberta e il nipote Marco — sono attesi alle Canarie per seguire le formalità di rito. A fare da tramite sull’isola in questi giorni è stato Andrea Eugeni, concittadino e amico dello chef. Eugeni ha ricordato il 59enne delineandone le tappe recenti: «Era umile, disponibile, dal carattere gioviale, amico di tutti. Tempo fa aveva avuto un serio problema di salute da cui si era ristabilito dopo le cure in Norvegia. Da diversi anni ormai, dopo l’esperienza negli Stati Uniti, viveva nelle Canarie. Ora sono in attesa dei suoi familiari, il cui arrivo dovrebbe avvenire domani».
A tracciarne il profilo umano e professionale è intervenuto anche Enzo Verdini, con cui Bruzzechesse aveva condiviso passate esperienze lavorative sul territorio marchigiano: «Ho lavorato insieme ad Andrea in diversi locali della provincia di Macerata – racconta con commozione -. Era una persona gioviale, solare e dotato di un fisico possente. Tanto che per un periodo era stato anche un addetto alla sicurezza in alcuni locali della costa. Amava pure le arti marziali e i motori. Faceva parte di un club di fuoristrada e, oltre alle quattro ruote, amava le Harley Davidson».