I precedenti contro Trump: da Ariana Grande a Kesha - 3/3
L’episodio legato a Katy Perry si inserisce in una dinamica già nota riguardante l’amministrazione Trump, ripetutamente criticata dagli artisti per l’uso non autorizzato di brani pop in contesti politici o governativi. All’inizio dell’anno, la cantante Kesha aveva condannato l’utilizzo del suo brano “Blow” in un video TikTok contenente aerei da combattimento e filmati militari, contrassegnato dalla didascalia “Letalità”. A giugno, Ariana Grande aveva contestato la Casa Bianca per l’inserimento della canzone “Bye” in un filmato che mostrava agenti dell’agenzia federale ICE (Immigration and Customs Enforcement) impegnati ad arrestare e ammanettare delle persone. Lo scorso anno, una dinamica simile aveva coinvolto anche il brano “The Fate of Ophelia” di Taylor Swift.