La rabbia di Katy Perry: "Non ho approvato questa scelta e non la tollero" - 2/3
Nel suo intervento, Perry ha voluto contrapporre le sequenze di distruzione al reale intento con cui la canzone è stata concepita nel 2010. “Ho scritto questa canzone per essere un inno di speranza, guarigione e forza interiore per le persone che stanno attraversando i loro momenti personali più bui”, ha precisato. L’associazione del testo alle operazioni missilistiche viene quindi ritenuta inaccettabile dall’autrice: “Vedere un messaggio di autostima e di incoraggiamento usato come arma per fare da colonna sonora a distruzione e violenza è una completa violazione di tutto ciò che la mia canzone rappresenta”. La dichiarazione si chiude con una sintesi del suo approccio artistico: “La mia musica serve a unire le persone, non a celebrare la guerra”.