La mancanza di diritti e il legame con la città di Napoli - 3/4
La scelta di abbandonare il capoluogo campano rappresenta un punto di rottura per un professionista storicamente legato al territorio. “Ho sempre scelto di tornare a Napoli”, ha ricordato Iodice. “Dopo l’Accademia Silvio D’Amico sono rientrato qui. Ho lavorato all’estero, in tutta Italia, ma questa è sempre stata la mia città. Se sono andato via è perché qui manca ancora un sistema capace di garantire autonomia e diritti”. Le condizioni per un rientro definitivo sono legate a criteri prettamente logistici e assistenziali: “Tornerò quando mio figlio potrà avere tutor universitari e servizi adeguati per arrivare a Monte Sant’Angelo“. Nel frattempo, il regista manterrà vivo il proprio impegno formativo al Colosimo: “Io continuerò a esserci. Sarò a Napoli di frequente. Apriremo a tutti, ma il nostro focus resteranno gli esclusi. Sarà un luogo con un altro sguardo, un’altra prospettiva, un’altra visione”.