Il trasferimento a Modena e la simulazione in sala - 2/4
Da un anno, una delle figure più autorevoli del teatro italiano ha scelto di stabilirsi a Modena insieme alla moglie, la scrittrice Valeria Parrella, per poter seguire e supportare il figlio ipovedente nel suo percorso di studi universitari. “Il personale diventa politico”, ha esordito Iodice, evidenziando il divario di servizi tra le due realtà urbane. “Io devo pensare a mio figlio. In Emilia Romagna può muoversi da solo, qui no. A Modena attraversa la strada con le mani in tasca. A Napoli un ragazzo ipovedente è costretto ad attraversare con le braccia aperte per chiedere alle auto di fermarsi”. A sostegno delle proprie dichiarazioni, il regista ha compiuto un gesto descritto da Repubblica come una vera e propria “pantomima silenziosa”: ha lasciato il tavolo della sala giunta della Regione e ha attraversato lo spazio a passo lento, tenendo entrambe le braccia tese in avanti. Una simulazione fisica delle difficoltà imposte dalle strade napoletane, che ha fatto immediatamente calare il silenzio tra i presenti.